Buongiorno!
Diamo il benvenuto ad un nuovo anno che inizia! Gli inizi per me, sono sempre belli e carichi di entusiasmo. Certo c’è anche un po’ di paura, gli inizi prevedono un salto nel buio, seppur piccolo, seppur dall’atterraggio attutito, un inizio necessita sempre di un atto di fede.
Assieme all’entusiasmo gli inizi portano con sè tutta quelle scintillante gamma di possibilità che ci attendono. Hanno quella forza dirompente di farci sentire, che tutto in un attimo può cambiare, come un cielo grigio e cupo che di colpo si rischiara lasciando filtrare i raggi di sole. Certo è che potrebbe capitare anche il contrario, ma noi scegliamo l’ottimismo e volgiamo sempre lo sguardo verso un orizzonte che crediamo migliorerà!
Per fare questo, i giapponesi visitano un tempio il primo giorno dell’anno. Possono scegliere il tempio che preferiscono o quello che è dedicato al Kami che più può aiutarli nel frangente che stanno vivendo. Al tempio i giapponesi pregano e consultano degli oracoli per sapere quanta fortuna avranno nell’anno, come a voler sbirciare un poco quello che il nuovo arrivato porterà loro. Piccoli rituali che danno il benvenuto all’anno e ad un nuovo ciclo.
Voi cosa fare per fare il benvenuto al nuovo anno?
Io per esempio scrivo una lista di cose o atteggiamenti che voglio “lasciar andare” insieme con l’anno passato e la famigerata lista del nuovi propositi, con la fermezza di voler fare del mio meglio!
Buon 2020 a tutti!